
Pedodonzia: L’Importanza dell’Odontoiatria Pediatrica
L’odontoiatria pediatrica è essenziale per la salute orale dei bambini: scopri l’importanza della pedodonzia e i vantaggi di scegliere un dentista specializzato per i tuoi figli.
Non è mai troppo presto. L’odontoiatria pediatrica, o pedodonzia, è una specializzazione essenziale nella cura dei denti, dedicata ai più giovani, bambini e adolescenti.
È importante perché, nei primi anni di vita, è possibile intervenire sull’allineamento dei denti e altri possibili problemi, in maniera efficace e meno invasiva.
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Pulizia del Viso Non Invasiva: Il Futuro della Bellezza
Pelle sana e luminosa con Dermaclear: scopri tutto sul nuovo trattamento di pulizia del viso non invasiva.
Ogni giorno, la pelle del viso perde luminosità e bellezza a causa di tanti agenti esterni come il trucco, le impurità, elementi inquinanti e così via. La routine della skincare è essenziale allora per mantenerla sana, giovane e luminosa.
Esiste un trattamento di pulizia del viso non invasivo, ma efficace? Scopriamo insieme la tecnologia Dermaclear.
Pulizia del Viso Non Invasiva: la Rivoluzione Dermaclear
La rivoluzione Dermaclear sta in un protocollo di medicina estetica che supera i metodi tradizionali – spesso fonte di disagio e dolore – e che rispetta la naturale barriera cutanea del tuo viso. Senza ricorrere ad aghi, bisturi o altri trattamenti dolorosi e invasivi.
La tecnologia Dermaclear di Alma è la soluzione di idrodermoabrasione che ti aiuta a pulire, idratare e nutrire la pelle del viso. Questo innovativo macchinario consente infatti di unire tre diversi trattamenti per il viso in uno.
Il trattamento esfolia la pelle, la pulisce in profondità e la disseta, idratandola con un ricco siero di antiossidanti.
La soluzione lavora delicatamente ma arriva in profondità, ringiovanendo la pelle, rendendola pulita e idratata.
I Benefici della Pulizia Non Invasiva
Ciascuna delle tre fasi della pulizia del viso non invasiva Dermaclear comporta notevoli benefici per la tua pelle:
- Ringiovanisce la pelle, stimola la produzione di collagene, idrata e migliora texture ed elasticità dei tessuti.
- Trattamento delicato: La pulizia non invasiva è delicata, evitando rossori, gonfiori o irritazioni.
- Risultati Visibili: La tecnica offre risultati immediati, con una pelle visibilmente più pulita, fresca e luminosa già dalla prima seduta.
- Prevenzione: Una pulizia regolare e non invasiva aiuta a prevenire la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
- Adatta a Tutti i Tipi di Pelle: Che tu abbia una pelle sensibile, grassa o mista, la pulizia non invasiva è la soluzione ideale per te.
Dermaclear: L’Innovazione nella Pulizia del Viso
Ma qual è l’innovazione introdotta da Dermaclear? Parliamo della tecnologia attualmente più avanzata per la pulizia del viso non invasiva. Una tecnologia che garantisce risultati sorprendenti già dalla prima seduta.
Scopriamo di più in questo video:
Come racconta il video, le fasi del processo di medicina estetica Dermaclear sono tre:
- EXFO, azione esfoliante che prepara la pelle al trattamento. In questa fase si applica una soluzione esfoliante solubile in acqua, contenente acido alfa idrossilico (AHA), che aiuta a rimuovere cellule morte e macchie della pelle. Regolando il sebo, inoltre, questa fase consente un migliore assorbimento delle sostanze idratanti.
- CLEANSE, azione per la rimozione delle impurità con acido salicilico (BHA) liposolubile, agisce in profondità senza irritare. In questa fase, i pori ostruiti vengono liberati dalle impurità, prevenendo la formazione di punti neri e brufoli. In questo modo, rendiamo i tessuti più luminosi.
- HYDRATE, in cui viene irrorato sul viso un siero nutriente e ricco di antiossidanti, attraverso l’impiego di una punta rotante. Questa idratazione favorisce l’elasticità cutanea, donando freschezza al viso e rinforzando gli strati superficiali della pelle.
Offerta Speciale: Il Tuo Percorso di Bellezza a un Prezzo Imperdibile
Dermaclear è una delle tecnologie più innovative adoperate dal Centro Polimed.
Il centro polispecialistico Polimed di Afragola (NA) è in grado di offrire il meglio delle ultime tecnologie per la bellezza, utili a migliorare l’estetica e il benessere di viso e corpo.
I nostri trattamenti sono praticati in totale sicurezza solo da personale medico esperto.
Qui puoi trovare tecnologie innovative efficaci e sicure, come Dermaclear, che ti permetteranno di combattere le impurità della pelle e ridonare al tuo viso tutta la bellezza e la luminosità che desideri.
Per un periodo limitato, ti offriamo la possibilità di conoscere la tecnologia Dermaclear con un’offerta speciale: un ciclo di 3 sedute a soli 100 euro a seduta. Non perdere questa occasione unica per regalare alla tua pelle il trattamento che merita.
Prenota ora e scopri il segreto di una pelle perfetta con Dermaclear!

Come capire se ho la parodontite?
Gengive sanguinanti, denti mobili, dolore quando mastichi? Potresti avere la parodontite: ecco come riconoscerla.
La parodontite è l’infiammazione del parodonto, l’insieme di tessuti che tengono i denti fissati al tessuto osseo. Contrarre questo tipo di malattia può avere conseguenze molto gravi, non solo per il tuo sorriso, ma per la salute in generale.
Ma come capire se ho la parodontite?
Scopriamo di più su questa malattia, come riconoscerla e prevenirla.
Cos’è la parodontite
Cerchiamo di capire in modo più dettagliato cos’è, innanzitutto, la parodontite.
Hai mai sentito parlare di parodonto? È l’insieme di tessuti che sostengono il dente e comprende: l’osso alveolare, il legamento periodontale, la gengiva e il cemento radicolare che riveste la radice del dente.
Anche se è poco conosciuto, il parodonto svolge una funzione essenziale: ancorare il dente al tessuto osseo, in modo che non cada.
Come dice la parola, allora, la parodontite è la patologia infiammatoria che interessa il parodonto.
Capirai bene che questa infiammazione, se non identificata e gestita tempestivamente da professionisti del settore, può portare alla perdita dei denti.
Tuttavia, le implicazioni della parodontite non si limitano alla salute orale. Può infatti contribuire allo sviluppo di importanti patologie a tutto l’organismo, come per esempio:
- Malattie cardiovascolari
- Diabete
- Ictus
- Rischio aumentato di parto prematuro per le donne in gravidanza
Nel video, la dottoressa Michela Verde, igienista dentale specializzata nel trattamento della parodontite, racconta le cause, i sintomi e i trattamenti di questa malattia:
Come capire se ho la parodontite?
Solo un medico odontoiatra può diagnosticare la malattia parodontale correttamente. Possiamo però fare attenzione ad alcuni segnali di denti e gengive, per capire se ne siamo affetti.
Ecco alcuni dei sintomi a cui prestare attenzione:
- Sanguinamento delle gengive. La parodontite può portare al sanguinamento delle gengive durante la spazzolatura dei denti o quando si usa il filo interdentale. Un leggero sanguinamento potrebbe non essere preoccupante, ma è meglio consultare il proprio dentista di fiducia, se succede.
- Gengive arrossate o gonfie. Qual è il colore delle gengive sane? Generalmente è di un rosa pallido. Le gengive arrossate, invece, potrebbero essere segno di infiammazione. Attenzione anche a eventuali rigonfiamenti delle gengive e a un’accentuata sensibilità.
- Ritiro delle gengive. Le gengive sane aderiscono perfettamente alla superficie dei denti. Se i denti ti sembrano più lunghi del normale è perché probabilmente le gengive si stanno ritirando: questo potrebbe essere un segnale di una grave parodontite in atto.
- Denti mobili o spaziati. Dal momento che le gengive possono ritirarsi in caso di parodontite, i denti tenderanno a muoversi, anche a causa del fatto che la malattia intacca l’osso alveolare. Fai attenzione anche a eventuali spazi che vengono a crearsi tra i denti.
- Alitosi persistente. L’alito cattivo, anche in presenza di una costante igiene orale, può essere un indicatore di parodontite.
- Pus tra denti e gengive. Si tratta di uno dei più gravi segnali di infezione in atto.
- Dolore durante la masticazione.
Penso di avere la parodontite: cosa posso fare?
Sospetti di avere la parodontite? È cruciale consultare un medico odontoiatra il prima possibile. Solo un esame clinico dettagliato può infatti stabilire una diagnosi accurata e proporre il trattamento più adatto.
Come spiega il dottor Antonio Natalizio, è importante soprattutto la prevenzione, fissando appuntamenti periodici con il proprio dentista di fiducia:
È essenziale sottolineare che la diagnosi e il trattamento di gengivite e parodontite devono essere effettuati esclusivamente da dentisti qualificati. Questi professionisti sono gli unici capaci di agire efficacemente per prevenire e gestire tali patologie.
Un odontoiatra esperto è in grado di rilevare la parodontite mediante un esame del cavo orale, valutare la severità della malattia ed elaborare un piano di trattamento personalizzato, in modo da prevenire ulteriori complicazioni.
Non aspettare che i sintomi si aggravino.
Rivolgiti al team di specialisti della clinica odontoiatrica Polimed per un primo controllo gratuito. La tua salute orale è fondamentale: contattaci oggi stesso.
Chiama ora lo 0818522995 oppure compila il form

Mal di Denti: Le Cause Principali
La causa principale del fastidioso dolore.
La causa più comune del mal di denti è la carie.
La carie causa l’ infiammazione del nervo e del vaso sanguigno del dente che porta al dolore, di solito si manifestano brevi dolori acuti in risposta a cibi caldi, freddi oppure con dolci o bevande laddove i denti diventano iper sensibili. Se la carie non viene curata, la polpa muore e si infetta, causando un ascesso dentale. Il dolore di un ascesso dentale è simile ad una pressione sul dente, pulsante e continuo.
Andiamo a stilare un elenco delle principali cause che portano al mal di denti, tra le principali cause vi sono:
- la carie;
- una frattura del dente;
- un dente rotto. Questo può essere invisibile e così può essere difficile da diagnosticare;
- irritazione del nervo dopo il trattamento dentale. Indipendentemente da quanto bene sia fatto, il trattamento odontoiatrico ed i materiali utilizzati per riempire i denti talvolta provocano dolore successivo;
- un riempimento fatto male che presenta perdite o decadimento;
- dentina esposta con seguente recessione gengivale che può provocare sensibilizzazione con cibi caldi, freddi e acidi e bevande;
- infezione provocata da denti del giudizio.
Altri problemi possono causare sintomi simili al mal di denti, anche se si hanno denti sani:
- un ascesso gengivale (malattia parodontale);
- ulcere sulle gengive (gengivite acuta ulcerativa);
- ulcere sui tessuti molli della lingua e labbra;
- infiammazione della gengiva attorno a un dente (pericoronite);
- infiammazione dei seni paranasali (sinusite), che appaiono in un raffreddore: può essere scambiato per mal di denti il dolore nella mascella superiore.Molte altre condizioni possono anche causare il dolore nella bocca e precisamente dolore ai denti, ma è sempre meglio chiedere consiglio al vostro dentista se si ha mal di denti.

Malattie dei denti e della bocca
Analizzeremo sinteticamente le patologie che possono interessare l’apparato dentale e i denti.
Un controllo periodico dei denti e della bocca da parte del proprio dentista (almeno una volta all’anno) e una corretta igiene dentale è importante per chi voglia evitare malattie della bocca e dei denti. L’igiene dentale è importante e va fatta lavandosi i denti 2-3 volte al giorno (mattina-pomeriggio e sera) dopo i pasti. Inoltre è appropriato l’uso del filo interdentale per pulire gli spazi interstiziali. L’uso del filo interdentale, dello spazzolino e del collutorio servono a prevenire il formarsi della placca e del tartaro.
La placca è una pellicola di batteri e zuccheri che si forma sui denti. I batteri che proliferano nel cavo orale attaccano lo smalto dei denti fino a romperlo e si forma così la carie. Il tartaro non è altro che la placca indurita formatasi in prossimità o sotto il margine gengivale. A sua volta il tartaro favorisce lo svilupparsi della placca causando problemi gengivali. A differenza della placca che è inodore e incolore, il tartaro assume un colore brunastro e può essere tolto solo dal dentista con una perfetta pulizia dei denti anche nella zona sotto il margine gengivale.
Un altro aspetto importante è l’alitosi, originata dalla placca e dai batteri presenti nella bocca. L’alitosi è generalmente provocata da alcuni cibi, dall’alcool e dal fumo.
Se avete un problema di alitosi, conviene recarsi dal vostro dentista, che dopo avervi visitato e capito le cause del disturbo, potrà consigliarvi nella scelta dei prodotti di igiene orale che vi permetteranno di risolvere il problema.
La placca batterica, come abbiamo già detto, può provocare la carie che può causare terribili mal di denti. Questa è una malattia che colpisce il tessuto duro del dente fino ad arrivare alla polpa che però non viene intaccata. La placca, se non viene rimossa, è anche la causa della gengivite.
Le gengive si gonfiano e si arrossano e durante l’uso dello spazzolino e del filo interdentale sanguinano. Inoltre le gengive si restringono e il dente sembra più lungo. Se non viene curata, la gengivite degenera in paradontite, provocando danni permanenti ai denti. La malattia paradontale (detta anche piorrea) è un’infezione batterica che attacca il paradonto. Vengono interessati gengive osso e tessuti di sostegno dei denti. La malattia paradontale è, nelle persone adulte, una delle cause di perdita dei denti.
Anomalie dentali numeriche e morfologiche
Nella categoria “Patologie dell’apparato dentario” sono da considerare anche
a) le anomalie dentali numeriche: nel caso in cui ci si trovi in assenza totale o parziale (agenesia dentale o dentaria) di denti o viceversa un loro aumento (iperondozia).
b) le anomalie dentarie morfologiche: nel caso in cui si è in presenza di anomalie del singolo dente, anomalie che possono colpire tutti i costiuenti del dente o solo una parte, corona, radice, polpa, smalto.
Contattaci per maggiori informazioni

Faccette dentali
La bocca è il principale strumento di comunicazione del corpo umano e rappresenta il nostro biglietto da visita. Le faccette dentali già dagli anni 2000 hanno avuto

Sbiancamento Denti Gialli
Ci possono essere diverse ragioni per cui i denti possono apparire gialli.
Causa Denti Gialli
Ecco alcune possibili cause:
Interne al Dente
- Struttura dello smalto e della dentina
- Traumi dentali (con morte della polpa e dente più scuro)
- Amalgama d’argento
- Fluorosi Impiego di alcuni farmaci (tetracicline)
Esterne al dente
- Cibi e bevande colorate :Consumare regolarmente alimenti e bevande come caffè, tè, vino rosso, soda, succhi di frutta scuri e cibi pigmentati può macchiare i denti nel tempo, facendoli apparire più gialli.
- Placca batterica e tartaro:Una scarsa igiene orale può portare alla formazione di placca e tartaro sui denti, che possono conferire loro un aspetto giallastro.
- Fumo di sigaretta:Il fumo di sigaretta o di tabacco può causare macchie persistenti sui denti e renderli gialli.
- Invecchiamento: Con l’invecchiamento, lo smalto dei denti può diventare più sottile, rivelando il colore più giallo del tessuto sottostante, chiamato dentina
Igiene orale inadeguata:
Se sei preoccupato per il colore dei tuoi denti, è consigliabile consultare un dentista. Un dentista sarà in grado di valutare la causa del loro ingiallimento e consigliarti sulle opzioni di trattamento più adatte alle tue esigenze, come la pulizia professionale dei denti, il trattamento sbiancante o altre procedure dentali specifiche.
il paziente chiede al dentista un sorriso luminoso soprattutto se i denti sono scuri o gialli, e l’industria mette a disposizione dei professionisti una serie di prodotti per ottenere denti bianchi e luminosi e mantenere nel tempo il risultato, evitando che i denti diventino nuovamente scuri o gialli.
Tecniche di Sbiancamento
professionale o “in office bleaching” : sono sistemi professionali che di solito utilizzano gel a base di perossido di idrogeno in concentrazioni tra il 20 ed il 40% solitamente attivati (power bleaching) da un catalizzatore chimico (booster) o da una fonte luminosa o termica (lampade alogene, al plasma o laser). domiciliare o “home bleaching” che utilizza un gel di perossido di carbamide a concentrazioni dal 10 al 20% con una mascherina individuale o universale che viene portata per diverse ore di giorno o di notte. Normalmente si ottengono risultati efficaci nel giro di 15 giorni per arcata con una modesta ipersensibilità comunque sempre transitoria mista: tecnica che nei casi più complessi associa una o più sedute professionali ad un breve periodo di trattamento domiciliare dentifrici sbiancanti Striscie sbiancanti
Al Centro Polimed abbiamo particolare attenzione a valutare le cause, evitare gli effetti spiacevoli e creare un piano di trattamento personalizzato, per un risultato soddisfacente per il paziente e stabile nel tempo.
Non tutti i pazienti che fanno richiesta sono idonei allo sbiancamento dentale e non tutte le macchie dei denti (variazioni di colore) possono essere eliminate.
Sbiancamento Denti Prima e Dopo
Il nostro paziente aveva il desiderio di migliorare il colore dei suoi denti e di ottenere un sorriso più luminoso e brillante. Dopo una valutazione approfondita e una consulenza personalizzata, abbiamo optato per un trattamento di sbiancamento dentale domiciliare.


Prima Visita
Per affrontare al meglio lo schiarimento dei denti, il protocollo dello studio dentistico Polimed è una visita iniziale con un duplice finalità: valutare i fattori che interferiscono con l’uso dei prodotti di sbiancamento quali gengiviti o carie. Questi problemi devono essere risolti prima deltrattamento sbiancante.
Se in prima visita la bocca risulta in stato di salute, si farà una seduta di igiene per rimuovere la placca batterica. Si elimina così l’ interferenza all’azione dei prodotti sbiancanti e si delinea il piano di trattamento di cui il paziente necessita.
Il costo dello sbiancamento è in funzione del tipo di trattamento, del numero delle sedute necessarie e delle difficoltà del caso individuale.
Se il paziente avesse problemi gengivali di base, prima di effettuare lo sbiancamento è buona norma eliminare l’infiammazione gengivale. Lo stesso per le carie: si dovranno curare prima dello sbiancamento per prevenire disturbi relativi alla sensibilità.
PRENOTA LA TUA PRIMA VISITA

Paura del Dentista: Come Superarla con 3 Strategie Efficaci
Come si manifesta la paura del dentista e come affrontarla: scopriamo i rimedi più efficaci per superare la stomatofobia.
Odontofobia o stomatofobia, in parole povere: la paura del dentista. Si tratta di un problema molto più comune di quanto si pensi. Può derivare da brutte esperienze del passato, dal timore di provare dolore, o semplicemente, quando non si visita spesso uno studio dentistico, della paura dell’ignoto.
Oggi scopriremo quali sono i diversi stadi della stomatofobia, cosa può provocare e come riuscire ad affrontarla con maggiore serenità.
È normale avere paura del dentista
Il primo passo per affrontare questa problematica è accettare il fatto di avere paura: non c’è niente di più naturale che avere timore dell’ignoto o del dolore. Secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa una persona su cinque soffre di stomatofobia, a livello globale.
Si tratta quindi di un disturbo estremamente frequente e di cui non c’è assolutamente nessun bisogno di vergognarsi.
Tale paura può manifestarsi, nelle persone, a più livelli di gravità, secondo quanto teorizzato dallo stomatologo Daniel Banoun. Generalmente gli stadi peggiori possono scatenarsi quando si evita di andare dal dentista per lunghi periodi, proprio a causa del terrore che provoca.
Banoun ha identificato quattro stadi, a seconda dell’intensità.
Nel primo livello, il paziente prova fastidio per l’odore del locale, per il cattivo sapore degli strumenti impiegati dal dentista. Può provare emetofobia, cioè la paura di vomitare, e la vista della siringa può provocare disturbi emotivi. La persona è in questo caso cosciente delle proprie fobie, ma fondamentalmente non può farci niente: ha paura infatti che venga scambiata per debolezza dagli altri. A questo stadio, più lieve, può essere sufficiente intervenire con un’anestesia locale per tranquillizzare il paziente.
Al secondo livello di stomatofobia, la vergogna per la situazione spinge il paziente a chiedere che un eventuale assistente del dentista esca dalla sala. All’emetofobia si aggiunge il disgusto per il sangue.
Al terzo stadio, l’abbandono della salute orale è evidente: la paura dello studio dentistico ha preso completamente il sopravvento e il paziente non riesce ad avere una vita sociale normale perché magari ha un’eccessiva paura di mostrare i denti.
Infine, al quarto stadio, che è il più raro di tutti, potrebbe essere necessario un percorso psicoterapeutico, dal momento che la fobia del paziente rende impossibile qualsiasi tipo di trattamento.
Le tre strategie che ti aiutano a superare la Stomatofobia
Il nostro dottor Antonio Natalizio, odontoiatra, ci racconta alcune delle metodologie messe in atto dal Centro di Odontoiatria Polimed per attenuare la paura del dentista:
Ricapitolando, ecco le tre strategie che ti consigliamo per affrontare il problema alla radice:
- Cerca sin da subito di instaurare una comunicazione aperta con il tuo dentista e chiedigli di metterti il più possibile a tuo agio, per esempio diffondendo la tua musica preferita nello studio, per distrarti durante il trattamento.
- Concentra la tua attenzione sulla respirazione: è molto importante inspirare ed espirare molto profondamente durante il trattamento, per rilassare corpo e mente.
- Programma visite più frequenti e preventive: come abbiamo visto, la stomatofobia peggiora quando trascorre molto tempo tra una visita e l’altra. Andando spesso dal dentista riduci la necessità di interventi dentali più invasivi. In questo modo, gli interventi saranno più brevi e meno stressanti.
Ricorda che i dentisti sono abituati a trattare pazienti con questo tipo di problematica perché, come abbiamo accennato, è molto diffusa. Parlane quindi senza timore con il tuo dentista di fiducia: sarà sicuramente pronto ad aiutarti.
Iniziare da piccoli con la pedodonzia
Spesso pensiamo che i denti da latte non siano da curare: non è così. È importante infatti che anche i bambini si prendano cura, il prima possibile, della propria igiene orale.
Questo sia per evitare problemi al proprio sorriso successivamente, sia per attenuare un’eventuale paura del dentista.
Abituare i bambini allo studio odontoiatrico e alla presenza del dentista, infatti, può aiutare a ridurre o scongiurare la stomatofobia.
Studi scientifici dimostrano inoltre che più di un bambino su due può sviluppare delle forme di “carie precoci”. I bimbi che hanno questo problema, hanno poi più possibilità di sviluppare delle carie vere e proprie quando avranno i denti definitivi.
Non è mai troppo presto per scegliere il dentista per bambini: nei primi anni di vita, è possibile intervenire sull’allineamento dei denti e altri possibili problemi, in maniera efficace e meno invasiva.
Quando i bambini hanno già tutti i denti da latte, intorno ai 3 anni, è quindi importante prenotare la prima visita dal dentista per bambini. I successivi controlli vengono poi programmati ogni 6 mesi, per evitare fastidi e la formazione della carie.
Il Centro Odontoiatrico Polimed si avvale della collaborazione di una dentista specializzata nella cura dei denti dei più piccoli. Per saperne di più sul nostro servizio di pedodonzia, visita la pagina dedicata del nostro sito.
Paura del dentista? Prenota un primo appuntamento conoscitivo con il nostro reparto odontoiatrico, senza impegno: la affronteremo insieme, nel modo più congeniale a te.
Chiama lo 0818522995, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20:30 e il sabato dalle 8 alle 15 oppure compila il form

Tatuaggi: è possibile fare un concorso nell’Esercito o nelle Forze dell’Ordine?
Hai un tatuaggio visibile ma vuoi partecipare a un concorso in Polizia, nei Carabinieri o nell’Esercito? Potrebbe essere un problema, ma c’è una soluzione efficace.
Con la diffusione delle persone tatuate, le Forze dell’Ordine e l’Esercito si sono dotati di regole per limitarne la presenza tra le proprie fila.
Concorso Pubblico e Tatuaggi
Partecipare a un concorso con un tatuaggio potrebbe quindi diventare un problema insormontabile.
Scopriamo oggi quali sono le regole per partecipare a un concorso con la Polizia di Stato, i Carabinieri e le altre Forze Armate, e come rimediare se hai un tatuaggio visibile e/o dal contenuto inappropriato.
I Carabinieri e Militari possono avere tatuaggi ?
Ai concorsi pubblici in generale è possibile partecipare anche in presenza di tatuaggi. Il problema si pone nel caso di un concorso per il reclutamento di volontari in ferma prefissata in corpi militari e nelle Forze dell’Ordine.
In questo caso, esistono diverse regole specifiche, che riguardano sia la posizione che la tipologia di tatuaggio, che possono essere causa di esclusione dal concorso.
Chi ha tatuaggi può entrare nell’esercito, Cosa dice la Direttiva ?
La norma di riferimento è del 2012, una direttiva in cui si spiega chiaramente come il fenomeno dei tatuaggi deve essere contenuto nell’ambito del personale militare dell’Esercito, in modo da preservare il “decoro dell’uniforme” e l’immagine del corpo.
Il problema con i tatuaggi riguarda la posizione e la tipologia di immagine/testo ritratto.
Nello specifico, il disegno non deve essere visibile al di fuori della divisa. Questo vuol dire anche di quella estiva, che comprende camicia a manica corta per gli uomini e gonna e décolleté per le donne.
Negli spazi di pelle scoperti dalla divisa, dunque, non deve essere visibile alcun tipo di tatuaggio. Attenzione: bisogna anche tener conto dei movimenti del corpo, che potrebbero rendere più o meno visibili delle aree di pelle. Pensiamo al momento della corsa, in cui una parte delle gambe potrebbe risultare più esposta.
Per le Forze Armate, poi, sono vietati i tatuaggi che contengono o rimandano a:
- Riferimenti sessuali;
- Insulti razzisti;
- Discriminazione religiosa;
- Discredito per i corpi dell’esercito.
La direttiva riguarda sia le persone che già appartengono a uno dei corpi dell’Esercito, sia chi desidera entrare a farvi parte con regolare concorso.
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I poliziotti possono avere tatuaggi ? Regolamente per entrare nella Polizia
Come abbiamo visto per le Forze Armate, anche per la Polizia di Stato ci sono delle regole ben precise riguardo ai tatuaggi.
Le regole in questo caso vengono indicate direttamente nei bandi di concorso, nell’area che riguarda gli accertamenti psicofisici.
Anche in questo caso, molto dipende dalla posizione del tatuaggio sul corpo, che deve essere sempre coperta dalla divisa. Bisogna tenere in conto la divisa estiva, che prevede maniche corte, oltre a gonna e scarpe décolleté per le donne.
Le regole del bando potrebbero però essere ancora più stringenti. Dal controllo medico, infatti, potrebbero comunque emergere problemi se le dimensioni del tatuaggio risultano eccessive.
Bisogna infine, anche qui, considerare la tipologia di messaggio trasmesso dal disegno/testo tatuato. Sono infatti vietati i contenuti politici, che per esempio inneggiano al nazifascismo, o che denigrano il valore del corpo di Polizia o risultano discriminatori nei confronti delle minoranze.
Come funziona per Carabinieri, Marina e Aeronautica Militare?
Per quanto riguarda l’Arma dei Carabinieri, ricordiamo che essa fa parte a tutti gli effetti delle Forze Armate. Le regole sono quindi molto simili, come confermato anche dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2615/2022.
Anche in questo caso, il bando di concorso va letto con attenzione, perché può contenere delle clausole che vietano la partecipazione in caso di tatuaggi visibili anche con la divisa indosso.
Quanto detto per l’Esercito vale quindi sia per l’Arma dei Carabinieri, che per altri organismi militari come l’Aeronautica e la Marina.
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Aree del Corpo dove e’ vietato avere tatuaggi
Ecco le aree del corpo in cui e’ vietato avere tatuaggi. (Link per immagine ufficiale)

Come posso partecipare a un concorso per esercito o polizia se ho un tatuaggio?
La soluzione c’è. Oggi l’impiego del laser per la rimozione dei tatuaggi è considerata l’unica procedura medica sicura ed efficace per raggiungere questo obiettivo.
Nel centro di medicina estetica Polimed, per esempio, viene impiegata l’innovativa tecnologia laser Q-Switched, attraverso la stazione Chrome di Quanta System.
Attraverso l’impiego di questo macchinario, è possibile rimuovere qualunque tipo di tatuaggio, anche il più elaborato.
I dispositivi laser impiegati sono raccomandati dai dermatologi e il trattamento non lascia cicatrici o altri segni visibili.
L’unico effetto indesiderato potrebbe essere la pelle scolorita nell’area interessata, ma il problema si risolverà da solo nel giro di poche settimane.
Il trattamento può risultare leggermente fastidioso, come una sorta di elastico sulla pelle, ma di sicuro non è più doloroso rispetto alla stessa applicazione del tatuaggio.
Nota Bene. In alcuni casi, pur avendo iniziato la procedura di rimozione, la commissione esaminatrice di un concorso per le Forze dell’Ordine o l’Esercito potrebbe comunque dichiarare inidoneo il candidato. Il centro polispecialistico Polimed declina ogni responsabilità da questo punto di vista.
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Rimozione Tatuaggi prima di un Concorso : una promo riservata a te
La rimozione dei tatuaggi visibili potrebbe essere l’unica soluzione a disposizione per partecipare a un concorso per entrare in un corpo armato. Per venire incontro alle tue esigenze, il centro di medicina estetica Polimed offre il 10% di sconto alle persone che desiderano partecipare a un concorso per accedere alla Polizia di Stato, ai Carabinieri o all’Esercito.
Non affidarti al caso: scegli un centro di Medicina Estetica con personale medico esperto per rimuovere i tuoi tatuaggi.
Per prenotare un primo consulto gratuito con il nostro reparto di medicina estetica, chiama lo 0818522995, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20:30 e il sabato dalle 8 alle 15 oppure compila il form

Denti sensibili al freddo: cause, sintomi e trattamenti efficaci
Denti sensibili al freddo? Scopriamo perché succede e quali sono i trattamenti odontoiatrici per rimediare al problema.
Denti sensibili al freddo? Sensazione di dente ghiacciato? Si tratta di un problema molto comune, specialmente in estate quando si tende a consumare più alimenti e bevande fredde. L’esperienza è sgradevole e in alcuni casi può permanere per diverse ore, causando gravi disagi.
Scopriamo di più sulla sensibilità dei denti al freddo, da cosa è causata e come possiamo trattarla.
Sensibilità dei denti al freddo: quali sono le cause?
Sono diverse le ragioni per cui i tuoi denti possono diventare troppo sensibili al freddo. Scopriamone alcune:
- Erosione dello smalto dentale. Lo smalto è uno strato protettivo dei denti: quando viene rimosso, per svariate ragioni, i denti diventano più sensibili alle basse temperature.
- A sua volta, l’erosione dello smalto può essere causato dalle cattive abitudini durante l’igiene orale (per esempio spazzolare i denti con foga eccessiva) o nella dieta (pensiamo a bevande e alimenti troppo zuccherati o acidi). Queste abitudini possono quindi portare a una maggiore sensibilità dentale.
- Bruxismo, quando cioè si digrignano i denti, specialmente di notte.
- Disturbi gengivali, come gengivite o parodontite, e in particolare la recessione gengivale, espongono la cosiddetta “dentina” la parte più delicata del dente. Essa contiene infatti dei tubuli che conducono direttamente ai nervi: una volta esposti, causano quindi dolore e sensibilità dentale.
Tra i fattori di rischio più importanti, ci sono le carie non trattate e le otturazioni difettose: è importante quindi fissare un appuntamento il prima possibile con un dentista, da cui farsi seguire periodicamente per scongiurare questo e altri problemi più gravi.
Sei alla ricerca di un centro odontoiatrico professionale e all’avanguardia? Rivolgiti al centro Polimed: chiama ora per un primo consulto gratuito e senza impegno allo 0818522995.
Sintomi Denti sensibili al Freddo
I sintomi di una forte sensibilità dentale sono abbastanza evidenti.
In presenza di alimenti o bevande molto fredde, si avverte una sensazione di improvviso dolore acuto o una sensazione pungente. In alcuni casi, il fastidio è di brevissima durata, anche di pochi secondi, in altri invece il dolore può persistere e cronicizzarsi.
Quando la sensibilità dentale è prolungata, è importante visitare il prima possibile il dentista e/o l’igienista dentale. Anche perché, come abbiamo visto nel paragrafo sulle cause, i denti sensibili potrebbero nascondere problemi più gravi, come la recessione gengivale, che a sua volta è un sintomo della parodontite, un’infiammazione da non sottovalutare.
I trattamenti consigliati per i denti sensibili al freddo
Se sperimenti spesso una sensazione di freddo ai denti, la nostra clinica odontoiatrica mette a tua disposizione una serie di trattamenti efficaci per ridurre il fastidio e soprattutto per curare il problema alla radice.
Ecco alcune delle pratiche consigliate dai nostri dentisti:
- Pulizia dei denti. Come accennato, la placca può essere uno dei fattori scatenanti della sensibilità dentale. La pulizia dei denti può migliorare l’estetica del tuo sorriso, ma soprattutto ti aiuta a eliminare la placca, se effettuata con regolarità. Hai paura del dolore? Vieni a scoprire il nostro innovativo protocollo GBT®, la pulizia dei denti indolore e non invasiva.
- Otturazioni e chirurgia parodontale. Tra le cause della sensibilità ai denti, abbiamo nominato anche la recessione gengivale. In questo caso, bisogna valutare con attenzione la gravità del problema, con l’aiuto di un odontoiatra esperto, e intervenire con dei trattamenti restaurativi (otturazioni), oppure con una vera e propria operazione di chirurgia parodontale, per curare alla radice ogni possibile patologia.
- Coperture protettive: in alcuni casi può essere utile applicare delle sottili coperture protettive sulle aree più sensibili del dente, per fornire sollievo immediato nei casi più acuti.
Come prevenire il problema
I nostri odontoiatri ti consiglieranno la cura migliore per evitare di incorrere o peggiorare il problema della sensibilità dei denti. Ecco da dove puoi iniziare:
- Corrette abitudini di igiene orale. Come abbiamo visto, spazzolare i denti troppo vigorosamente può rimuovere il fluoro dei denti, un elemento essenziale alla loro protezione. Ecco perché è importante imprimere la giusta forza durante lo spazzolamento (chiedi ai nostri dentisti quando vieni a trovarci!) e utilizzare dentifrici poco abrasivi.
- Allo stesso modo è importante impiegare il filo interdentale almeno una volta al giorno, per rimuovere la placca.
- Ridurre al minimo bevande e alimenti troppo acidi o zuccherini.
- Utilizzare una protezione dentale contro il bruxismo.
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Gli specialisti di Polimed partono sempre da una valutazione precisa della tua situazione, prima di effettuare qualunque tipo di intervento. Solo a questo punto sarà possibile intavolare il discorso sui costi degli eventuali trattamenti necessari.
Questo perché, come abbiamo visto oggi, una semplice sensibilità dentale può nascondere problemi ben più gravi. Oltre a occuparci del fastidio che provi, quindi, ti offriremo la possibilità di recuperare pienamente la salute e la bellezza del tuo sorriso, con una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.
Per prenotare una prima visita gratuita con il nostro reparto odontoiatrico, chiama lo 0818522995, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20:30 e il sabato dalle 8 alle 15 oppure compila il form

È vero che la pulizia dei denti fa male?
La pulizia dei denti, quando fatta con professionalità, non provoca alcun dolore, né danni al tuo sorriso. Scopri di più su questo trattamento.
È vero che la pulizia dei denti fa male? Risposta breve: no.
Le moderne tecnologie assicurano un trattamento indolore e soprattutto che non danneggia i denti.
La risposta lunga, però, è sempre un po’ più complessa. Per assicurarti risultati brillanti e operazioni non invasive, devi sempre tenere a mente due fattori fondamentali. Il primo, la preparazione del personale medico che esegue l’igiene orale. Il secondo, la presenza di tecnologie all’avanguardia nel centro odontoiatrico a cui ti rivolgi.
Approfondiamo quindi tutte le informazioni necessarie per una pulizia dei denti dai risultati assicurati e un protocollo indolore e sicuro, brevettato in Svizzera.
Ablazione del Tartaro non Fa Male
L’igiene orale professionale è un trattamento svolto da un dentista o da un igienista dentale. Durante la procedura vengono impiegati diversi strumenti, come scaler elettrici e ultrasuoni.
L’obiettivo della pulizia dei denti può cambiare a seconda dei casi.
Può essere utile per rimuovere placca e tartaro accumulati sui denti, prevenire malattie gengivali e del parodonto (gengivite e parodontite), migliorare l’aspetto estetico del sorriso.
La pulizia dei denti fa male?
Ma arriviamo al punto centrale di questo articolo: la procedura dell’igiene orale professionale fa male?
Questa domanda può essere a sua volta scomposta in altre due:
- Il trattamento è doloroso?
- Il trattamento danneggia i denti?
In entrambi i casi, la risposta è no; solo però se ci rivolgiamo a medici professionisti esperti in questo tipo di trattamenti.
Partiamo dal dolore che si potrebbe avvertire.
L’igiene orale professionale è dolorosa?
Le procedure impiegate dal centro medico Polimed sono indolori. Le sostanze e le apparecchiature impiegate per la pulizia dei denti sono sicure per l’uomo. Possono esserci delle controindicazioni in alcuni casi specifici, come vedremo, ma il personale medico ti aiuterà a comprendere qual è lo stato della tua salute orale e generale, per un percorso personalizzato.
Possono verificarsi degli effetti collaterali di lieve entità. Ad esempio, potrebbe sopraggiungere una leggera sensibilità dei denti, ma l’effetto è temporaneo e sparisce da solo entro pochi giorni. Questo accade perché il tartaro provoca un’infiammazione delle gengive e crea una sorta di “patina” intorno al dente, che lo isola, rendendolo meno sensibile.
Inoltre il paziente potrebbe avvertire un leggero fastidio ai denti e alle gengive. Anche in questo caso, si tratta di un effetto leggero, che scompare nel giro di pochi giorni, dovuto soprattutto alla placca e al tartaro accumulati nel corso degli anni.
Se è presente un’infezione alle gengive, durante il trattamento è possibile che si manifesti un leggero sanguinamento.
La pulizia dei denti rovina lo smalto dei Denti ?
Per tornare invece alla seconda domanda, si è ormai diffusa la diceria che l’igiene orale professionale rovini lo smalto dei denti.
Non è così. A patto di scegliere una struttura seria, con medici professionali e strumentazione adeguata, il trattamento è perfettamente sicuro. Anzi, è proprio la pulizia periodica a permetterci di avere denti sani, forti e splendenti, oltre a prevenire problemi alle gengive.
Pulizia dei denti: controindicazioni
La procedura è quindi sicura ed efficace per avere un sorriso smagliante, nel tempo. Esistono però delle controindicazioni.
Ecco alcuni casi in cui è meglio evitare sottoporsi alla pulizia dei denti:
- Infiammazioni gravi alle gengive o al parodonto (gengivite e parodontite) richiedono un trattamento specifico e approfondito, prima di potersi sottoporre all’igiene orale professionale.
- Lesioni, ulcere, infezioni come l’herpes potrebbero causare maggior dolore durante il trattamento.
- Grave sensibilità ai denti: in questo caso il dentista presterà attenzione a usare strumenti specifici e potrebbe consigliarti determinate precauzioni prima di effettuare il trattamento.
- Interventi recenti, come le estrazioni o gli impianti potrebbero rendere prudente rimandare la pulizia dei denti.
- Disturbi emorragici.
- Assunzione di farmaci anticoagulanti.
- La gravidanza è compatibile con la pulizia dei denti, ma è necessario prendere alcune precauzioni in più, come la limitata esposizione ai raggi X.
- Alcuni dispositivi per l’igiene dentale impiegano gli ultrasuoni: in questo caso, il trattamento è sconsigliato a chi porta pacemaker o defibrillatori impiantati.
In ogni caso, il tuo dentista di fiducia effettuerà prima un’analisi attenta della tua salute orale, prima di consigliarti il trattamento più adatto alle tue esigenze.
Pulizia dei Denti Indolore
La visita odontoiatrica è spesso associata al dolore, anche quando si richiede una semplice Igiene Dentale professionale. Ma in realtà l’odontoiatria è in continua evoluzione.
Dagli anni ‘60 a oggi, sono stati fatti innumerevoli progressi anche nel campo della tradizionale igiene dentale professionale, che oggi è cambiata sensibilmente, per strumenti utilizzati e materiali impiegati.
L’innovazione arriva in aiuto anche alle bocche più sensibili: oggi esiste un’alternativa indolore e confortevole, garantita dal protocollo svizzero Guided Biofilm Therapy (GBT).
Ce ne parla il dottor Antonio Natalizio, odontoiatra specializzato in estetica dentale:


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